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LAC Lugano Arte e Cultura
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Lunedì
1 marzo

20:30

LAC Sala Teatro

®-Dario-Acosta

Daniil Trifonov, pianoforte

Le Decadi

Panorama dal Novecento a noiRécital


Alban Berg
Sonata per pianoforte, op. 1

Sergej Prokof’ev

Sarcasmi, op. 17

Béla Bartók

All’aria aperta, Sz. 81

Aaron Copland

Piano Variations

Olivier Messiaen

Le baiser de l’Enfant-Jésus

György Ligeti

Musica Ricercata, numeri 1-4

Karlheinz Stockhausen

Klavierstück IX

John Adams

China Gates

John Carigliano

Fantasia on an Ostinato


Presentazione concerto alle ore 19.30 in Sala Refettorio. Prenotazione obbligatoria, clicca qui



Daniil Trifonov

Il pubblico di LuganoMusica ha avuto l’opportunità di apprezzare con grande anticipo le potenzialità e il talento di Daniil Trifonov: nel 2016 si presentava come Artista in residenza, giovanissimo in una sala appena nata. Oggi Trifonov è uno dei pianisti più acclamati a livello internazionale per la profondità delle sue interpretazioni: ricerca e stile, freschezza e trasparenza sono i tratti del suo pianismo; mistero, trascendenza e intaccabile riserbo quelli della sua persona. In questi anni ci ha abituato ad ascoltare Rachmaninov e Liszt, Chopin e Skrjabin custodendo una spontaneità che non perde mai la forma, il contenuto e il messaggio intrinseco dell’opera.

Per quello che promette di essere uno dei récital più eclettici ed emozionanti della stagione, Trifonov sceglie un programma ambizioso dal titolo “Decades”. L’idea è quella di indagare il Ventesimo secolo suonando un brano per ogni decennio: non semplici pezzi di tappa, ma opere ardue e seminali per dimostrare, dice, quanto “l’evoluzione della scrittura pianistica sia stata rapida nel Ventesimo secolo”. Quello che Trifonov cerca di creare è un incantesimo, un flusso continuo di esperimenti musicali mutevoli, che richiede una grande concentrazione mentale e una grande resistenza fisica, al punto da chiedere al pubblico di non applaudire tra un brano e l’altro.

Post e neoromanticismo, serialismo e minimalismo sono solo alcuni degli stili musicali che fiorirono nel XX secolo e aprirono la strada ai suoni di oggi. Daniil Trifonov sceglie le armonie inquiete della Sonata di Berg, che fonde le ultime braci del tardo stile wagneriano con le esplosioni dell’angoscia espressionista dei primi anni del XX secolo, l’energia sferzante dei Sarcasmi di Prokof’ev i colori caleidoscopici di Messiaen, con una selezione contemplativa dai Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus, l’umorismo sfacciato di Musica Ricercata di Ligeti, e l’ossessività di Klavierstück IX di Stockhausen, il minimalismo colorato e pulsante di China Gates di John Adams e quello invece dalle reminiscenze beethoveniane di Fantasia on an Ostinato di John Carigliano.