Arti liberali è un progetto originale in cui alcuni dei grandi protagonisti della scena scientifica, artistica e filosofica danno vita ad un cortocircuito virtuoso capace di esprimere nuove idee.
 

Ideato da Carmelo Rifici nell’ambito del programma LAC edu, Arti liberali è un vero e proprio format che coniuga la forma teatrale ad una azione divulgativa e che intende riscoprire l’importanza della libertà creativa e di pensiero dell’essere umano. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, l'intento è quello di stimolare una profonda riflessione sul ruolo che devono avere le “arti liberali” nel fronteggiare una realtà completamente inedita.

Il progetto, che attualmente si declina in tre conversazioni, si avvale di una scenografia creata ad hoc allestita in Sala Teatro. Si apre con Fabiola Gianotti, direttrice del CERN di Ginevra, e Paolo Giordano, fisico e scrittore Premio Strega 2008 a colloquio sulla Scienza (17 ottobre, ore 20:30); seguono David Quammen, ricercatore e autore del bestseller mondiale Spillover insieme a Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista (21 novembre, ore 18:00) sulla Natura; Romeo Castellucci, regista e fondatore della Societas Raffaello Sanzio e Nicholas Ridout, professore di teatro, parleranno di Linguaggio (6 dicembre, ore 18:00).

Conduce le serate, Sandra Sain, Responsabile Produzione Rete Due RSI.

Carmelo Rifici si è avvalso della preziosa collaborazione di Rosa Polacco, conduttrice del quotidiano radiofonico Tutta la città ne parla di Rai Radio 3.

Nell'accezione generale, con “arti liberali” si definiscono le attività creative che richiedono un'applicazione intellettuale e la cui produzione, rigorosamente non materiale, è connotata da particolari valori di contenuto. Storicamente si contrappongono alle “arti meccaniche” che richiedono un'applicazione manuale – “meccanica” appunto - e il cui prodotto è un manufatto, di qualsiasi genere.

In estrema sintesi, tutto il corso della produzione artistica medievale fu caratterizzato da una lentissima, ascesa del dominio delle arti meccaniche sulle liberali. Tale percorso fu poi sancito nel Cinquecento grazie a filosofi e artisti, tra cui Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello Andrea Palladio. Nel futuro prossimo, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dell’informatica  probabilmente determinerà una supremazia delle macchine sull’uomo.

È a quest'ultimo che rimane la certezza della possibilità di riformulare la società investendo nella filosofia e in quelle arti che con essa dialogano e di cui si fanno portavoce, in sinergia con le scienze e con le nuove tecnologie. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, sembra ancora più necessario riflettere in profondità sul ruolo che devono avere le Arti Liberali, in dialogo con le Arti Meccaniche, nel fronteggiare una realtà completamente nuova.

Gli appuntamenti di Arti liberali sono gratuiti e avranno luogo in Sala Teatro; saranno inoltre trasmessi in diretta streaming sulla web dedicata all'incontro.

La partecipazione in Sala Teatro è soggetta a prenotazione obbligatoria.

Arti liberali è organizzato nel rispetto del piano di protezione quadro del governo federale per le manifestazioni pubbliche (dal 22 giugno 2020).
Maggiori informazioni: luganolac.ch/misure-sanitarie

“Arti liberali” ha un collegamento con quattro spettacoli della stagione: Il Terzo Reich di Romeo Castellucci (05—06 dicembre); L’infinito tra parentesi (12—13 gennaio), di cui sono protagonisti i fratelli Maddalena e Giovanni Crippa diretti da Piero Maccarinelli; Se questo è un uomo (26—27 gennaio) da Primo Levi, uno spettacolo di e con Valter Malosti; Galileo (titolo provvisorio) nuovo lavoro di Carmelo Rifici, che debutterà al LAC il 23 febbraio.