sabato 11 febbraio

Teatrostudio

  • Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Tracciabilità garantita

Quartetto Diotima
Yun-Peng Zhao
, violino
Léo Marillier, violino
Franck Chevalier, viola
Pierre Morlet, violoncello

Leoš Janáček
Quartetto per archi n. 1, Sonata a Kreutzer

György Ligeti
Quartetto per archi n. 2 Quartetto per archi n. 1, Métamorphoses nocturnes

Leoš Janáček
Quartetto per archi n. 2, Lettere intime

La doppia anima del Quartetto Diotima si intuisce sin dal nome, scelto dai quattro laureandi del Conservatoire de Paris che nel 1996 fondarono quello che sarebbe presto diventato uno tra i quartetti più richiesti al mondo. Diotima è il nome dell’amata del grande poeta romantico Friederich Hölderlin nel romanzo Hyperion, ma è anche il titolo di uno dei più grandi capolavori del Novecento, il quartetto Fragmente Stille, an Diotima di Luigi Nono. Romanticismo e nuova musica, studio del grande repertorio e ricerca di nuovi linguaggi. Yun-Peng Zhao (violino), Léo Marillier (violino), Franck Chevalier (viola) e Pierre Morlet (violoncello) sanno coniugare queste esigenze artistiche ugualmente importanti e hanno lavorato a stretto contatto con alcuni dei più grandi compositori del nostro tempo, come Pierre Boulez, Helmut Lachenmann e Toshio Hosokawa.

Il concerto si immerge nella bellezza della musica ungherese e slava. Due quartetti di György Ligeti, scomparso nel 2006, e altrettanti di Léos Janacek, vissuto un secolo prima, sono disposti come una rima incrociata, a evidenziarne, dal passato al presente e viceversa, tutti i rimandi nascosti.